Samsung, 110 dollari per ogni iPhone X venduto?

Grazie alle varie componenti commissionate a Samsung da Apple, l’azienda sudcoreana incasserebbe 110 dollari per ogni iPhone X venduto. Si stimano entrate totali pari a 4 miliardi di dollari.

Samsung dovrebbe incassare 110 dollari per ogni iPhone X venduto. A sostenerlo è il Wall Street Journal, che ha realizzato un nuovo report in merito alle componenti fornite dall’azienda sudcoreana per la produzione del nuovo top di gamma Apple. Una prospettiva che potrebbe generare un guadagno totali pari a 4 miliardi di dollari.

Com’è noto, per poter operare la transizione dai pannelli LCD agli OLED, Apple ha deciso di rivolgersi a Samsung. È infatti l’azienda sudocoreana a produrre lo schermo di iPhone X, che avrebbe un costo unitario di 80 dollari. Ovviamente, si tratta di un display realizzato secondo le precise specifiche fornite direttamente da Cupertino, che ne hanno fatto lievitare il prezzo per la realizzazione.

Sembra inoltre che all’azienda sudcoreana sia stata affidata anche la produzione delle batterie e dei condensatori di iPhone X, per un totale appunto di 110 dollari. Una cifra certamente significativa, soprattutto perchè il Wall Street Journal afferma che, in linea generale, Samsung potrebbe incassare 4 miliardi di dollari dalle vendite del nuovo top di tamma Apple.

Non è certamente la prima volta che si verifica un evento del genere. In questi anni Samsung ha avuto la capacità di estendere il proprio business legato al settore smartphone, mettendo le mani anche sui guadagni derivanti dalla produzione di tutta una serie di componenti.

I pannelli OLED rappresentano comunque il fiore all’occhiello di questa strategia. Samsung si è assicurata un vantaggio tecnico che potrebbe rivelarsi cruciale nei prossimi anni, quando si attende un definitivo abbandono degli schermi LCD.

A questo punto, non resta che attendere l’arrivo sul mercato di iPhone X, che avverà il 3 novembre. Un recente report di Ming-Chi Kuo, noto analista di KGI Securities, parla di preordini ben sopra le aspettative, che potrebbero addirittura superare quota 50 milioni di unità.

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